Orari di apertura della segreteria: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 10.30 alle 13.00

SEGRETERIA Tel. 0932.941740 

 
Al via il secondo ciclo di Percorsi 2016-2017

 
È il più antico Istituto di promozione scolastica e culturale della Provincia di Ragusa

 
L'Ente ha promosso vari corsi organici di studio guidati da Docenti fra i più qualificati nei rispettivi ambiti

 
L’Ente Autonomo Liceo Convitto ospita, in due piani del Palazzo S. Anna, la Sezione di Modica dell’Archivio di Stato di Ragusa
 

ATTIVITÀ IN CORSO

"Mal bianco" da "cecità" di j. Saramago il 21, 22 e 28 aprile all'ente liceo Convitto

“Mal bianco” da Saramago

Regia Alessandro Romano, compagnia Convitto 33
Il 21, 22 e 28 aprile alle 21 presso l'Ente Liceo Convitto a Modica 
 
 
Il 21, 22 e 28 aprile alle 21, presso l'Ente Liceo Convitto, a Modica, si terrà lo spettacolo teatrale “Mal bianco”, un adattamento teatrale del romanzo “Cecità” di José Saramago per la regia di Alessandro Romano, messo in scena dalla compagnia Convitto 33 e prodotto dall'Ente stesso.
 
 
In un tempo e in un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più.
Le vittime colpite dall’epidemia vengono rinchiuse in un ex manicomio, in questo luogo che diventerà scenario di eventi deplorevoli, vivranno momenti di clausura e convivenza forzata, rivelando l’orrore dell’uomo.
Questo è uno spettacolo sull’assenza di umanità, sui limiti dell’essere umano, questa malattia senza luogo e senza tempo, senza visi e nomi ha le sue radici profonde nell’uomo,nella sua mancanza di solidarietà, nell’incapacità di fare e pensare al bene, nel desiderio del male che ci rende ciechi, pure quando vediamo. In scena, assieme ad Alessandro Romano, ci sono Corrado Bonuomo, Ketty Denaro, Giovanni Peligra, Alessandra Pitino, Pamela Vindigni.
 
Lo spettacolo è riservato ad un massimo di 50 partecipanti a replica, il prezzo del biglietto è di 12 euro, con prenotazione obbligatoria tramite email: liceoconvitto1@hotmail.it o telefono: 349 6309017

Il crocifisso ligneo di sant'anna: una suggestiva opera d'arte del '600 a modica

Domenica 9 aprile alle 18.30, presso l'Aula Magna “Carmelo Ottaviano” dell'Ente Liceo Convitto, si terrà l'evento culturale “Il crocifisso ligneo di Sant'Anna: una suggestiva opera d'arte del '600 a Modica”, volto a far conoscere alla cittadinanza questo pregevole manufatto artistico del XVII secolo, ospitato nella  ex Chiesa di Sant’Anna e San Calogero dei Frati Minori Riformati.
L'evento, che sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, vedrà gli interventi della Presidente dell'Ente Liceo Convitto, prof.ssa Teresa Floridia, che terrà una relazione dal titolo “Il restauro del crocifisso di Sant'Anna come avvio di un processo virtuoso di rigenerazione culturale”; seguirà la relazione del soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, dott. Calogero Rizzuto, dal titolo “Tutela e valorizzazione dei Beni Culturali”; il fotografo Salvatore Brancati relazionerà su “Alcune scoperte di crocifissi di Frate Innocenzo nell'area degli Iblei”; infine, il prof. Paolo Nifosì relazionerà su “Il crocifisso ligneo di Sant'Anna nel contesto dei crocifissi iblei”.
Dopo gli interventi, verrà proiettato il video “Crocifissi Iblei” di Chiara Scucces, di Video Regione.
L'evento si concluderà con la visita alla chiesa di Sant'Anna, ove è custodito il crocifisso.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Percorsi: "WITTGENSTEIN" DI DEREK JARMAN IL 31 MARZO ALLE 18.30

Venerdì 31 marzo, alle 18.30, presso l'Ente Liceo Convitto, si terrà l'ultima proiezione della rassegna "La filosofia incontra il cinema", curata dal prof. Danilo Amione.

Il film proiettato sarà "Wittgenstein" di Derek Jarman (GB 1993, 75 min.), l'ingresso è gratuito:

Derek Jarman è stato un regista geniale e consapevolmente lontano dal grande pubblico. In questo film sul filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, girato tutto in interni, con una cinepresa quasi sempre fissa, egli riesce a fondere, come in un piccolo circo privato, i familiari del filosofo , grandi intellettuali, anche suoi maestri, tra cui Bertrand Russell, e persino un extraterrestre, incaricato dai suoi simili di raccogliere informazioni sul grande intellettuale. E’ un film in cui convivono la profondità dei concetti, la leggerezza e la difficoltà del vivere. Derek Jarman sembra voler rimanere lontano dall’impianto classico del film di narrazione a tema. Preferisce muoversi dando allo spettatore tracce di un’esistenza, quella del filosofo, che non fu lontana dalle sue teorie. E lo fa elaborando momenti onirici, veicolati da una messinscena in apparenza teatrale ma, in realtà, profondamente cinematografica. Il tutto per riuscire a catturare, e raccontare, i percorsi mentali di un uomo che riuscì a mettere insieme logiche fortemente connesse con l’esistenza umana e la sua necessità di conoscenza. Insomma, la filosofia di Wittgenstein si incarna nel film di Jarman nei colori e nelle azioni più diverse, capaci di mettere insieme le forme di un pensiero in continua evoluzione. Il racconto è veicolato in prima persona, consentendo a Jarman di creare una forte empatia fra lo spettatore ed il filosofo, seguito dall’infanzia alla maturità, attraverso sensazioni e relazioni umane e intellettuali importanti come quelle con il succitato Russell o ancora con il genio dell’economia Keynes, fino al piccolo marziano, capace di dialogare da umano, in uno dei momenti più geniali del film. Dunque, Jarman ci regala un’opera in cui la sua visionarietà comunica efficacemente i termini di un pensiero difficile ma profondamente legato ai grandi temi del nostro essere, muovendosi fra esemplificazioni e colte asserzioni. Un film raro, forse unico, capace di farci intuire le grandi possibilità che abbiamo di conoscere meglio noi stessi.

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